La rinnovazione tacita del contratto di locazione ai sensi dell’art. 1597 c.c. postula la continuazione della detenzione della cosa da parte del conduttore e la mancanza di una manifestazione di volontà contraria da parte del locatore, cosicché, qualora questi abbia manifestato con la disdetta, la sua volontà di porre termine al rapporto, la suddetta rinnovazione non può desumersi dalla permanenza del locatario nell’immobile locato dopo la scadenza o dal fatto che il locatore abbia continuato a percepire il cannone di locazione senza proporre tempestivamente azione di rilascio, occorrendo invece un suo comportamento positivo, idoneo ad evidenziare una nuova volontà contraria a quella precedentemente manifestata per la cessazione del rapporto. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 18 gennaio 2021, n. 708.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2021, n. 24 il decreto 23 luglio 2020 del Ministero della Giustizia concernente l’adeguamento dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
È stato adottato lo scorso 23 luglio il decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, con cui è stato aggiornato ad euro 11.746,68 l'importo indicato nell'art. 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.
L’adeguamento è previsto e disciplinato dall'art. 77 del testo unico testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia che prevede che ogni due anni vengano aggiornati i limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato in relazione alla variazione, accertata dall'Istituto nazionale di statistica, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, verificatesi nel biennio precedente.
Di quali buoni si tratta:
La decisione ha ad oggetto buoni postali trentennali appartenenti alla serie Q/P emessi alla fine degli anni ’80 da Poste Italiane. I buoni in questione, emessi utilizzando il modulo di una precedente serie, erano stati modificati sul fronte e sul retro mediante l’apposizione di timbri previsti dal d.m. 13/06/1986.
Hanno possibilità di accedere al Fondo i risparmiatori (sia persone fisiche che imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le microimprese, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, a causa delle numerose violazioni degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza.
Può essere revocata, a favore dei creditori del coniuge, l’attribuzione patrimoniale tra coniugi in occasione della separazione
Ai fini della revocatoria, deve essere qualificato come gratuito l’atto con cui un coniuge, nell'ambito della separazione consensuale, ceda all’altro coniuge il 50% della quota di proprietà dell'immobile, adibito a residenza familiare, ove tale atto non sia giustificato dall'esigenza di riequilibrare o ristorare il contributo apportato dal coniuge al ménage familiare. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. III, sentenza 4 luglio 2019, n. 17908.
Secondo il Tribunale di Verona, con la ordinanza dello scorso 20 maggio, pur escludendosi l’applicabilità della disciplina del TUF, poichè il diamante non può essere considerato uno strumento finanziario ai sensi del TUF, la fonte della responsabilità della banca va individuata nel rapporto intercorso tra la cliente e l’istituto di credito in relazione all’acquisto dei diamanti e nell’ambito del quale la prima ha posto affidamento in un dovere di diligenza gravante in capo al secondo, in virtù delle sue specifiche competenze professionali. Una pronuncia importante a favore dei risparmiatori per ottenere il risarcimento del danno subito.